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Accordi internazionali e
tavoli di lavoro

Dal 2026 il Gruppo Armani è membro affiliato della Circular Bioeconomy Alliance (CBA), un’organizzazione benefica del Regno Unito istituita per accelerare la transizione verso una bioeconomia circolare che mette la natura al primo posto.

Attraverso questa adesione, il Gruppo si impegna a sostenere e promuovere lo sviluppo di catene del valore sostenibili e la gestione responsabile delle risorse biologiche per proteggere la biodiversità e ridurre il cambiamento climatico.

Dal 2023, il Gruppo Armani collabora con One Ocean Foundation, la realtà no-profit dedicata alla tutela degli ecosistemi marini e alla promozione di un’economia blu sostenibile. Grazie a questa collaborazione, il Gruppo sostiene due progetti – Blue Forest e Il mare inizia da qui –  che contribuiscono alla salvaguardia degli oceani afflitti da gravi problemi che mettono a rischio questo ecosistema di vitale importanza, quali l’inquinamento da plastica, la pesca eccessiva, l’acidificazione e la perdita di biodiversità.

Dal 2022 il Gruppo Armani ha adottato WageIndicator, uno strumento elaborato dalla WageIndicator Foundation, un’organizzazione globale, indipendente e senza scopo di lucro che raccoglie, analizza e condivide informazioni su salari effettivi, salari minimi, salari di sussistenza, leggi sul lavoro, contratti di lavori occasionali e con lavoratori autonomi, accordi collettivi, la cui missione è quella di garantire una maggiore trasparenza del mercato del lavoro in tutto il mondo per i lavoratori, i datori di lavoro e i responsabili politici, e che sostiene che tutti i lavoratori devono percepire un salario equo e lavorare in condizioni dignitose.

Dal 2021 il Gruppo Armani è membro di Textile Exchange, un’organizzazione no-profit globale che promuove azioni positive contro il cambiamento climatico nel settore della moda, del tessile e dell’abbigliamento. L’organizzazione guida e supporta una comunità crescente di marchi, rivenditori, produttori, agricoltori e altri soggetti impegnati nell’azione per il clima verso una produzione più mirata, fin dall’inizio della catena di fornitura.

Il Gruppo Armani è parte della Taskforce di SMI (Sustainable Markets Initiative), iniziativa lanciata nel 2020 da Carlo d’Inghilterra, per lo sviluppo di una Digital ID che fornisca al cliente informazioni sulla sostenibilità e circolarità dei prodotti.

Il Gruppo Armani è tra i firmatari del Fashion Pact, il documento comune sottoscritto da alcune tra le maggiori aziende internazionali della moda e del lusso per la salvaguardia del pianeta, promosso dal Presidente francese Emmanuel Macron e presentato al G7 nell’agosto del 2019. Questa importante iniziativa dimostra la volontà di un serio e concreto impegno da parte del Gruppo Armani nell’affrontare i temi legati all’ambiente.

Gli obiettivi del Fashion Pact si concentrano su tre aree principali:

Clima

Biodiversità

Oceani

Dal 2019 il Gruppo Armani è membro della Better Cotton Initiative (BCI) la cui missione è aiutare le comunità del cotone a sopravvivere e prosperare, proteggendo e ripristinando l’ambiente. Con il supporto di BCI agli agricoltori viene insegnato a proteggere l’ambiente, sviluppare pratiche lavorative eque e ad accrescere la resilenza e il reddito.

BCI utilizza un sistema di tracciamento dei volumi a bilancio di massa che consente di sostituire o mescolare il cotone Better Cotton con il cotone convenzionale lungo la catena di fornitura, a condizione che volumi equivalenti provengano dal cotone Better Cotton.

Il Gruppo Armani collabora attivamente da anni con Camera Nazionale della Moda Italiana sottoscrivendo i suoi programmi. Nel 2016 è stato redatto il documento “Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori”, per la progressiva riduzione dell’utilizzo di gruppi di sostanze chimiche nella filiera.

Nel 2018 sono state invece pubblicate le “Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per le miscele chimiche e gli scarichi industriali delle aziende manifatturiere”.

Dal 2018 inoltre, il Gruppo fa parte della Commissione CNMI sulla Sostenibilità Sociale.

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Dal 2023 al 2026 il Gruppo Armani ha collaborato con il Monitor for Furniture Pact, un osservatorio multi-stakeholder composto da aziende leader del settore arredo e attori della filiera con il contributo scientifico del Sustainability Lab SDA Bocconi con l’obiettivo di supportare le aziende della filiera del legno-arredo verso l’adozione di modelli gestionali più. sostenibili.

Dal 2022 al 2026 il Gruppo Armani ha collaborato con il Monitor for Circular Fashion, un progetto multi-stakeholder composto da aziende leader del settore moda e attori della filiera, che si prefigge di identificare i Key Performance Indicators (KPI) di circolarità, con il contributo scientifico del Sustainability Lab SDA Bocconi.
Il progetto promuove le migliori pratiche di moda circolare, valorizzando competenze tecniche, manageriali e scientifiche, con l’obiettivo di contribuire alla transizione verso modelli di business circolari.

Dal 2021 al 2025 il Gruppo Armani ha collaborato con UNECE (La Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite) a un progetto pilota che implementa una tecnologia blockchain per la tracciabilità e la due diligence nella catena del valore della lana.

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