Supporto alla comunità
Il 22 settembre 2025 viene annunciata l’iniziativa Casa Mariù, a favore dei bambini e del loro diritto all’istruzione, così chiamata in omaggio alla madre di Giorgio Armani, affettuosamente chiamata “Mariù”. Fortemente voluto dallo stilista, il progetto internazionale conferma la sua attenzione e sensibilità verso i temi dei più fragili, ed è stato pensato in collaborazione con Caritas Ambrosiana, riconosciuta per la sua capacità di operare in modo capillare a Milano e nel resto del mondo a sostegno delle fasce più vulnerabili. L’iniziativa coinvolge otto strutture dedicate all’infanzia in sei Paesi di tre continenti: Africa, America meridionale e Sud-est asiatico e vede la partecipazione dei missionari del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) e dell’Operazione Mato Grosso.
Dopo la prima adesione di Nobu Milano nel 2019 alla campagna benefica Ristoranti contro la Fame, promossa da Azione contro la Fame, nel 2021 tutti i ristoranti di Milano e il ristorante di Bologna hanno preso parte all’iniziativa. Attraverso questa partecipazione, il Gruppo contribuisce ai progetti dell’organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella lotta contro la fame e la malnutrizione.
Nel 2025, in occasione del decimo anniversario della campagna, Nobu Milano è stato annoverato tra i Ristoranti SuperSolidali Platinum. Il ristorante ha inoltre confermato la propria partecipazione all’iniziativa per il 2026, dando continuità al percorso di sostegno avviato negli anni precedenti.
Giorgio Armani ha sostenuto il primo progetto di Horizon Foundation, per sensibilizzare e raccogliere fondi destinati alla ricerca medica sulla retinite pigmentosa. Nel 2023 il fondatore dell’associazione no-profit, Benjamin Demarquilly, ha guidato una traversata dell’Oceano Atlantico in barca a vela. Lo stesso Demarquilly è affetto da questa malattia degenerativa e genetica degli occhi per la quale attualmente non esiste una cura.
Emergenza umanitaria
Durante la Milano Fashion Week di febbraio 2022, Giorgio Armani decide di far sfilare le collezioni Giorgio Armani donna e uomo senza musica in segno di rispetto per tutte le persone coinvolte nel conflitto in Ucraina. Il gruppo aderisce all’iniziativa di raccolta fondi di UNHCR (alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati), per le persone costrette a fuggire. Viene inoltre effettuata una donazione di capi di prima necessità destinati ai profughi e distribuiti attraverso la Comunità di Sant’Egidio e attraverso la Croce Rossa Italiana. Un’ulteriore donazione è stata fatta in favore del fondo istituito dal Comune di Milano e destinato all’accoglienza dei profughi, con particolare attenzione a donne e bambini.
Nel febbraio 2020, Giorgio Armani ha deciso di presentare la collezione Giorgio Armani Donna Autunno/Inverno 2020 a porte chiuse e di trasmetterla in streaming, per tutelare ospiti, collaboratori da ogni rischio.
Il Gruppo ha riorganizzato le proprie attività e introdotto misure volte a proteggere i dipendenti e a sostenere le persone maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria. Tra queste, contributi a ospedali, strutture sanitarie e organizzazioni non profit, la conversione di parte della produzione per la realizzazione di camici monouso destinati agli operatori sanitari e l’introduzione di misure preventive nei luoghi di lavoro.
Durante tutta la pandemia, Giorgio Armani ha rivolto messaggi di vicinanza e gratitudine al personale sanitario attraverso una dedica posta sul murale di via Broletto a Milano e con una lettera pubblica pubblicata sui principali quotidiani.