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Biodiversità e oceani

 

Nel 2024 Giorgio Armani rinnova la collaborazione con Forestami, avviata nel 2020, sostenendo Milano Green Circle 90/91, il progetto di rinaturalizzazione del percorso della linea filoviaria 90/91 promosso dal Comune di Milano e realizzato da Forestami. Avviato nel gennaio 2025 e destinato a concludersi nella stagione agronomica 2026-2027, il progetto prevede la messa a dimora di 350 nuovi alberi e di oltre 60.000 arbusti ed erbacee perenni lungo il tracciato che attraversa otto dei nove Municipi del Comune di Milano. I primi interventi, realizzati nel 2025 nella zona ovest di Milano, hanno interessato il tratto compreso tra piazzale Brescia e piazza Bolivar, con la piantumazione di oltre 4.300 arbusti e 1.300 erbacee perenni lungo più di 1.730 metri di circonvallazione. Gli interventi sono stati progettati tenendo conto delle caratteristiche specifiche del territorio, con l’obiettivo di favorire la gestione delle acque meteoriche, migliorare la qualità del suolo e contribuire alla riduzione dell’inquinamento urbano. Il progetto contribuisce inoltre a incrementare la biodiversità urbana e la resilienza climatica della città. Nelle aree interessate dagli interventi sono state censite circa 110 specie di insetti e le specie di farfalle diurne registrano un incremento del 58%, mentre volatili come balestrucci e cardellini stanno tornando a trovare rifugio nei corridoi ecologici urbani creati lungo il percorso.

 

 

 

 

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2023, il Gruppo Armani annuncia l’Apulia Regenerative Cotton Project in collaborazione con la Fashion Task Force della Sustainable Markets Initiative e con la Circular Bioeconomy Alliance, entrambe fondate da SAR Re Carlo, allora Principe di Galles Il progetto sperimentale, interamente sviluppato in Italia, si concentra sullo sviluppo del cotone in coltura agroforestale.

Nel 2025 vengono realizzate le prime t-shirt da uomo in cotone certificato Regenagri, i primi capi prodotti con cotone rigenerativo proveniente da coltivazioni basate su un sistema agroforestale che promuove pratiche agricole che si prefiggono di migliorare la conservazione della biodiversità e il sequestro di carbonio, di ridurre le emissioni, l’uso di sostanze chimiche e il consumo di acqua e di migliorare l’umidità del suolo. Un codice QR garantisce l’autenticità e la tracciabilità del prodotto, che proviene da una filiera italiana certificata.

 

 

Nel 2023, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, il Gruppo Armani riafferma il proprio impegno per la sostenibilità attraverso una partnership con One Ocean Foundation, la realtà no-profit dedicata alla tutela degli ecosistemi marini e alla promozione di un’economia blu sostenibile.

Grazie al contributo del comitato scientifico dell’associazione, il Gruppo sostiene due progetti — Blue Forest e Il mare inizia da qui — che contribuiscono alla salvaguardia degli oceani, afflitti da gravi problemi che mettono in pericolo questo ecosistema di vitale importanza, come l’inquinamento da plastica, la pesca eccessiva, l’acidificazione e la perdita di biodiversità.

Negli ultimi anni il Gruppo Armani ha sostenuto l’iniziativa Climate Crisis Fund del WWF Italia dedicata alla lotta al cambiamento climatico e ai suoi impatti in diverse aree del mondo. Nel 2021 la donazione ha contribuito alla protezione e conservazione dell’Artico. Nel 2020 i fondi sono andati a favore della tutela dei gorilla, una delle specie in via di estinzione che il World Wide Fund for Nature si impegna a salvaguardare.

Nel 2020 il Gruppo Armani ha sostenuto il progetto Emporio Armani Green Project.

Un piano dedicato all’ampliamento del verde in nove diverse parti del mondo dove il brand opera, in collaborazione con specifiche realtà locali nelle città di Londra, New York, Hong Kong, Monaco e Tokyo, nel comune francese Saint Martin d’Ablois, in alcune aree della Mongolia e dell’Australia

L’iniziativa è partita da Milano dove Emporio Armani ha sostenuto e sostiene il progetto ForestaMI, patrocinato dal Comune di Milano, per la valorizzazione e l’implementazione di aree verdi all’interno della città metropolitana e che prevede la piantumazione di tre milioni di alberi entro il 2030.

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